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Porsche Passion - La passione di Top Ricambi per la Porsche


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La Storia della Porsche


Porsche PassionLa storia "Porsche" nasce nel 1931, durante il periodo nazista quando per volere di Hitler, Ferdinand Porsche, progettò la prima celebre Volkswagen, ovvero l'auto del popolo (dal tedesco Volks = popolo (nel caso genitivo della parola) e Wagen = auto), più avanti nel tempo conosciuta come Maggiolino.
Nel 1938, lo stesso Hitler, soddisfatto del Maggiolino, fornì delle specifiche a Ferdinard Porsche per la realizzazione di un'automobile dalle prestazioni molto elevate. Egli, insieme al figlio Ferdinand Anton, universalmente conosciuto col nomignolo di Ferry, lavorò assiduamente per dare vita alla prima vera Porsche: il modello 356. La meccanica della vettura ricalcava, nello schema, l'impostazione della Volkswagen cioè motore boxer a quattro cilindri, raffreddato ad aria, collocato in posizione longitudinale posteriore a sbalzo, cioè con il monoblocco oltre l'asse posteriore e il cambio verso l'abitacolo.
Il motore inizialmente utilizzato mantenne sostanzialmente la configurazione di quello del Maggiolino, solo con il sistema di alimentazione rivisto montando doppi carburatori, uno per bancata. Successivamente i materiali utilizzati, soprattutto per le testate, cilindri, pistoni, albero e bielle furono gradualmente migliorati consentendo regimi di rotazione più elevati e un rapporto potenza/cilindrata molto favorevole. Ancora successivamente venne introdotto, solo per le versioni più sportive, un motore molto complesso e sofisticato, dotato di un sistema di distribuzione a doppio albero a camme in testa, progettato da Fuhrmann e detto "Carrera". Il motore basato sull'architettura a singolo albero a camme nel basamento fu comunque mantenuto e durò per tutta la produzione del modello 356, propagandosi poi anche al modello 912, fino al 1969.
 
La 550 SpyderQuando il padre di Ferry, Ferdinand, morì (nel 1951), la Porsche conquistò la sua prima vittoria di classe alla 24 ore di Le Mans. Nel 1953 vide la luce la 550 Spyder, una barchetta studiata appositamente per le competizioni con un motore boxer a quattro cilindri di 1498 cm³ e 110 cavalli di potenza, con una potenza specifica di 73,4 cavalli/litro, non indifferente per un'auto di quel periodo.
La disposizione del motore era in questo caso a motore centrale cioè con il monoblocco verso l'abitacolo, all'interno dell'asse posteriore, e il cambio verso l'esterno. Questa collocazione dell'unità motrice conferiva una maggiore stabilità e fu applicata successivamente a modelli di serie (914, Boxster e Carrera GT).
Il punto di forza della 550 era l'estrema leggerezza in quanto, nelle varie versioni, accusava un peso variabile dai 480 ai 590 kg. Il telaio era tubolare con carrozzeria in alluminio.
 
Una 356 durante una gara di auto storicheQuesto modello passò alla storia per i numerosi successi sportivi e anche per il fatto che l'attore James Dean era al volante di una "550" quando ebbe l'incidente che ne causò la morte.
Nel 1963 Ferdinand Alexander Porsche detto Butzi, figlio di Ferry, creò la 911, un'altra vettura sportiva con motore boxer sei cilindri raffreddato ad aria, che partecipò ad alcuni rally vincendo quello di Montecarlo per ben due volte. In fase di progetto, la vettura avrebbe dovuto chiamarsi 901, ma ben presto dovette essere modificato il nome a causa del fatto che Peugeot aveva già brevettato e registrato tutte le cifre con lo zero nel mezzo per i propri modelli (il motivo era di ordine pratico: nel buco formato dallo zero avrebbe dovuto essere inserita la manovella per l'accensione). Anche per la 911 fu conservata la tradizionale disposizione posteriore a sbalzo del motore che venne mantenuta in tutte le serie che si susseguirono mentre il raffreddamento a liquido sostituì quello ad aria con la serie 996 del 1999.
Nel 1975 la Porsche creò la 930, la sua prima vettura sovralimentata con turbocompressore: derivata stradale della Carrera RSR (una 911 per corse su strada), che tuttavia si scelse di chiamare semplicemente Turbo. Preceduta in questa tecnologia dalla BMW che tre anni prima aveva posto in commercio il modello 2002 turbo. Con una cilindrata di 3.0 litri e una potenza di 260hp, la Turbo era una vettura molto potente ma difficilissima da guidare, soprattutto su superfici con scarsa aderenza a causa dell'erogazione di potenza assai improvvisa.
 
La 911 Targa 4S (generazione 997)Questa particolarità, unita alla disposizione del motore posteriore a sbalzo, provocava un assetto tendenzialmente sovrasterzante in condizioni critiche, costringendo a tempestive manovre di controsterzo.
Un ulteriore problema derivava dal cosiddetto turbo lag, cioè dal ritardo con cui veniva erogata la potenza rispetto al momento in cui veniva premuto l'acceleratore, il che costringeva ad anticipare sia l'accelerata che la staccata per cercare di ottenere la potenza voluta al momento giusto.
Il turbo lag era un problema comune a tutte le vetture turbo delle prime generazioni: fu in seguito risolto con una sofisticata gestione elettronica dell'unità motrice e soprattutto con i turbo a geometria variabile, entrati in produzione nel 2006.
La 911 ha subito, negli oltre quarant'anni di produzione un affinamento continuo e costante che ha consentito a questo modello di occupare una quota di mercato di tutto rispetto. Le serie che si sono avvicendate recano le sigle 930, 964, 993, 996, 997. Le cilindrate sono passate dagli iniziali 2 litri a 2.2, 2.4, 2.7, 3, 3.2, 3.3, 3.6 e 3.8 (2005).
Gli anni settanta e l'inizio degli ottanta furono caratterizzati dai controversi modelli 924, 944 (concepiti su meccanica Audi) e 928, tutti con motore anteriore, trazione posteriore e cambio con sistema transaxle.
A metà degli anni ottanta venne prodotta in 288 esemplari la 959 che vinse la Parigi-Dakar del 1986. Negli anni novanta nascono i nuovi modelli della serie 911, nelle varie versioni Carrera, Turbo, Cabrio e nelle serie 993 e 996.
 
Porsche Cayenne S
Nel 1996 viene prodotta la Boxster, con motore boxer 6 cilindri raffreddato ad acqua e posto in posizione centrale pura, cioè non a sbalzo, ma subito dietro i sedili e all'interno dell'asse posteriore. Questo tipo di collocazione dell'unità motrice ha conferito al modello una tenuta di strada eccezionale, anche superiore a quella della 911. Dalla boxster è in seguito derivata la Cayman: una berlinetta con motore di 3.4 litri e una potenza di 295 cavalli.
 
Nel 2002 è entrata in produzione la Cayenne, ovvero la prima SUV della casa, creata in collaborazione con Volkswagen. L'ultima auto creata dalla casa è stata la berlina 4 porte 4 posti Panamera.
Malgrado l'enorme successo commerciale e i ricavi che pongono la società al vertice tra i costruttori automobilistici nella graduatoria di rendimento per veicolo prodotto, la casa ha sempre preferito una filosofia basata su una continua innovazione di pochi modelli in listino. Si pensi che, dalla fondazione a oggi le tipologie di modello prodotte sono le seguenti:
  • 356
  • Uno dei modelli più famosi dell'azienda è quello Carrera GT911
  • 912
  • 914
  • 924
  • 928
  • 944
  • 968
  • Boxster
  • Cayenne
  • Carrera GT
  • Cayman
  • Panamera
Un discorso a parte va fatto per i modelli destinati esclusivamente alle competizioni, alcuni dei quali in tutto originali, come la 550 spyder e la serie 718, 904, 906, 907, 908, 909, 910, 917, 956, 962 e RS Spyder concepite specificatamente per uso agonistico, altre derivate dalla serie come ad esempio la 911 Carrera 2.7 RSR.
All'inizio del 2009, nelle vicinanze della sede storica è stato aperto il Porsche Museum che raccoglie alcuni dei modelli più conosciuti e famosi della storia della casa automobilistica.
Il 5 aprile 2012 è scomparso Ferdinand Alexander Porsche all'età di 76 anni.
Il 5 luglio 2012 la Volkswagen ha raggiunto un accordo per l'acquisizione del 50,1% della Porsche per un esborso di 4,46 miliardi di euro: in tal modo dal mese di Agosto 2012 -quando si completerà il perfezionamento dell'operazione- Porsche sarà per il 100% del gruppo Volkswagen.
 
Fonte: Wikipedia